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IL CONCEPT

A chi si rivolge e che cosa è:

Il Progetto Inthebubble consolida un’esperienza trentennale che ha saputo cogliere come il perseguimento degli obiettivi di un armonioso sviluppo delle potenzialità del bambino sia favorito da un contesto relazionale che valorizzi la dialettica della diade madre-bambino grazie a proposte di esperienze motorie e per sceIte non invasive o direttive.

Il benessere è tuttavia un orizzonte verso il quale tendere in ogni fascia d’età ed in ogni condizione di salute. Perciò i Centri Inthebubble si rivelano particolarmente adeguati anche a garantire nel tempo quelle qualità psico-motorie che consentono un mantenimento della condizione funzionale dell’adulto (anche durante la gravidanza) ed addirittura a prevenire ed inibire i primi sintomi di un possibile sviluppo della fragilità dell’anziano.

Inthebubble è la concretizzazione che sintetizza le più innovative correnti di pensiero psico-pedagogico e psico-motorio in un luogo dalle più originali caratteristiche tecnologiche ed architettoniche mai progettate finora.

IL CONCEPT

Riferimenti scientifici e culturali:

  • Relazione Empatica nel Piacere Percettivo condiviso
  • concetto di “Flow/in the Bubble”
  • Teoria della Psicologia Positiva
  • Teoria dell’Attaccamento
  • Teoria dei Sistemi Complessi
  • l’Indissolubilità psico-neuroendocrina

Un luogo che ospita ed accoglie... un luogo che protegge e libera.

Un’idea che parte dalla valorizzazione della Relazione attraverso la costruzione di occasioni di condivisione di un piacere antico, addirittura pre-natale, eppure insito nella memoria arcaica di ognuno di noi.

Qualcosa di regressivo che, attraverso il Piacere Percettivo condiviso con l’operatore o l’accompagnatore, sdogana la consapevolezza dell’univocità dei sistemi che governano contemporaneamente emozioni, pensiero e gesti.

Il recupero della dimensione di quella “zona comfort” (to be in the bubble zone...) che tutti abbiamo sperimentato e di cui conserviamo un profondo imprinting.

Significato dell’interazione tra metodo e luogo

Ovvero luogo fisico come metacomunicazione del concetto culturale che vuole rappresentare ed esprimere, metacomunicazione del concetto culturale che vuole rappresentare ed esprimere operativamente.

Metodo e contesto fisico del metodo divengono perciò fattori indissolubilmente collegati in un alternarsi di espliciti codici comunicativi e di impliciti codici metacomunicativi, tutti orientati allo stesso concetto di benessere.

Non può esistere una proposta che abbia questi obiettivi e questo orizzonte di fungibilità se non integrando entrambi i fattori, quello metodologico e quello strutturale.

Il metodo: idrochinesiologia o Acquaticità Relazionale

L’idrochinesiologia è una metodologia di sintesi tra quelle già esistenti (idrologia, idroterapia, ed idrochinesiterapia) che comprende, quale fattore determinante, il ruolo relazionale dell’acqua nel rapporto educatore/diade madre-bambino e comunque in quello operatore/utente.

Costituisce quindi la modalità primaria con cui i bambini sono invitati a “fare” per sviluppare gradualmente il “sapere” e “l’essere nel sapere”, ed è anche, al tempo stesso, l’aurea regressiva che consente all’adulto di riattivare ed accrescere le proprie competenze motorie grazie al valore aggiunto, terapeutico ed adattivo (scientificamente dimostrato dai più recenti studi delle Neuroscienze), veicolato dal piacere percettivo nei processi di apprendimento, di rieducazione e di mantenimento funzionale.